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Caro diario…
- Clarissa
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I miei sogni stavano finalmente prendendo forma: stavo per concludere l’università, ogni pezzo sembrava al suo posto.
Poi, una notte, alle 00:27, un semplice cuore su WhatsApp ha cambiato tutto.Un’emoji. Solo quello.
Un gesto piccolo, quasi banale… eppure fu l’inizio.Quel messaggio ne portò un altro, poi due, cinque, otto…
E senza nemmeno accorgercene, passavamo notti intere a scriverci, a parlarci, a scoprirci.
Così, per quindici giorni consecutivi, senza pause, senza freni.Poi, una mattina, lui era lì.
In macchina, sotto casa mia.
E io… io ero già innamorata persa.
Non ce ne rendevamo conto, ma uno senza l’altro non sapevamo stare.
Anche solo un’ora la sera ci bastava. Vederci, parlare, ridere, guardarci.
Non c’era bisogno di altro.Poi una sera, dopo un sushi e due risate, mi baciò.
Un bacio semplice, dolce, ma pieno.
Quel momento l’ho immortalato: sul mio telefono c’è ancora quella foto.
Ma nel cuore… nel cuore è una reliquia.Da lì cominciò la nostra storia.
Una storia vera, fatta di alti e bassi, di confessioni e paure, ma anche di coraggio.Mi confidò di essere sieropositivo.
E, poco a poco, ogni sogno prese a vacillare.
Non perché l’amore fosse meno forte… ma perché la realtà cominciava a pesare.Gli sono rimasta accanto nei momenti difficili.
Ho iniziato a dormire da lui sempre più spesso.
La notte, mi svegliavo in silenzio, in preda al panico.
Lo osservavo mentre dormiva, gli passavo la mano sulla fronte, lo stringevo a me…
e piangevo da sola.Piangevo per la paura di perderlo.All’inizio, la sua carica virale era estremamente alta.
Era sempre zuppo di sudore.
E io, senza pensarci mai due volte, mi alzavo, cambiavo le lenzuola,
gli porgevo una maglia pulita.
Respiravo il suo profumo e mi sentivo viva.E lui, tra le ombre della notte,
mi sorrideva.
E sottovoce mi sussurrava:
"Ti amo."Il giorno in cui tutto è cambiatoI mesi passavano, e io ero sempre lì.
Accanto a lui.
Accanto a un amore che non aveva bisogno di promesse, perché lo vivevamo ogni giorno.
Nelle piccole cose, nei gesti silenziosi, in quelle notti in cui io non dormivo,
ma vegliavo.Nessuno sapeva cosa stavamo affrontando.
Era una storia solo nostra: fragile e invincibile insieme.
Io c’ero. Anche quando il suo umore cambiava, anche quando si allontanava.
Non ho mai chiesto nulla, solo di potergli stare vicino.Poi è arrivata la primavera, e con essa la speranza.
Ridevamo di nuovo.
Viaggiavamo, anche solo con la mente.
Facevamo progetti piccoli, reali.
Iniziavo a credere che ce l’avremmo fatta.Ma qualcosa è cambiato.
Non all’improvviso — no — ma in modo sottile, silenzioso.
Come un nodo alla gola che non riesci a spiegarti.
Come uno sguardo che evita, un messaggio che arriva tardi.E poi, il 2 giugno 2025, alle 21:00,
il tempo si è fermato.Un messaggio.
Parole fredde, secche.
Una decisione presa senza di me.
Mi ha lasciata. Così.
Come se tutto ciò che eravamo stati non fosse mai esistito.Nessuna spiegazione. Nessuna possibilità.
Una condanna senza appello.
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- solito ignoto
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- Charlesbaudlaire
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Non comune, pusillanime
di gente che si ciba di precotti cliscè o reality alla televisione.
Io mi chiamo Carlo cara Clarissa...
quello che hai scritto mi ha fatto riavere un po' di quello che ho chiamato amore vero con una donna non vedente che ha epatite C
E con lei ho pienamente capito il binomio Undetectable=Untrasmissible!
Ti mando un abbraccio grande....se vuoi scrivimi che diventiamo amici
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- Gio77
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l'amore non ha tempo, se non quelo in cui lo vivi e ti scalderà sempre il cuore quel ricordo. ne farai tesoro, non ti fermare li, perdona se mi permetto ma..lascia andare
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- Charlesbaudlaire
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Non so se conoscete l’urlo di Munch…
Beh per me adesso parla solo il silenzio...
In silenzio ho scritto un libro, fatto ordine in casa, ci ho fatto anche l’amore. ( sottovoce); in silenzio ho chiuso con amici che non reputo più tali.
In silenzio, ogni giorno muoiono migliaia di persone.
Nel silenzio di una stanza ho coltivato le mie passioni!
In silenzio mi sono ricucito le ferite del corpo e dell’anima
e sopportato le ANGHERIE.
A buon intenditor poche parole.
Pellestrina ore 17:27 4/11/2025
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- Clarissa
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- Charlesbaudlaire
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Per me il 2025 è stato un anno da 10!
HO PRESENTATO IL MIO LIBRO DI POESIE
che lavoro, durato 25 anni, pensa....
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- Clarissa
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